grammatica italiana

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Come si fa l’analisi grammaticale? Se siete approdati a questo sito vuol dire che state cercando una risposta.

L’analisi grammaticale è lo studio della frase dal punto di vista morfologico, attinente cioè alle singole parole e alle loro funzioni. Fare l’analisi grammaticale è più semplice di quanto pensiate perché basta riconoscere parola per parola in base alla propria categoria grammaticale.



Le categorie grammaticali sono nove. Quattro di queste sono invariabili, cioè non cambiano in genere (femminile, maschile), in numero (singolare, plurale), né si coniugano come i verbi. Per queste quattro categorie non dovreste avere problemi. Esse sono: avverbi, interiezioni, congiunzioni, preposizioni.




L’avverbio si riconosce perché serve a modificare il significato di nomi, aggettivi, verbi e a volte di intere frasi. Molto, sempre, velocemente sono degli avverbi, ne esistono poi tantissimi altri. Gli avverbi possono essere:

  1. Di modo –  indicano il modo in cui una cosa è fatta (velocemente, alla buona, ecc…)
  2. Di tempo – indicano quando si svolge un’azione (ieri, sempre, tardi, ecc…)
  3. Di quantità – indicano appunto una misura (poco, tanto, meno, ecc…)

Possono anche esprimere affermazione, dubbio, aggiunta, negazione (, no, anche, forse, ecc…)

Le preposizioni sono poche e facilmente memorizzabili. Esistono le preposizioni semplici: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra. Tutte le loro combinazioni con gli articoli determinativi formano le preposizioni articolate (del = di + il; dal = da + il; alle = a + le; ecc…).

Le interiezioni sono quelle paroline che spesso troviamo nel discorso diretto per indicare emozioni come lo stupore, la paura, la felicità e tante altre (Ehi, Ahi, Oh, ecc…). Alcune volte possono derivare da suoni reali e per questo si chiamano onomatopee (Toc toc; Bruum, ecc…).

Le congiunzioni, come dice la parola, congiungono, uniscono diversi elementi della frase (e, oppure, ma, perché, anche se, ecc…). Possono avere funzione coordinativa e mettere i due elementi sullo stesso piano, oppure subordinativa legando due elementi da un rapporto di dipendenza.

Le parti variabili del discorso invece sono cinque: nome, articolo, verbo, aggettivo, pronome. Queste sono da accordare in genere (femminile, maschile) e in numero (singolare, plurale) o, nel caso dei verbi, da coniugare.  

Il nome può essere comune (ragazza) o proprio (Maria), concreto (pane) o astratto (felicità), individuale (uomo) o collettivo (folla). Poi può essere derivato da qualche altra parola (acquazzone) oppure primitivo (acqua); alterato con dei suffissi (casa = casetta); composto da due o più parole messe insieme (bagnasciuga).

L’articolo è facile da distinguere. Esistono articoli determinativi (il, lo, la, i, gli, le) e indeterminativi (un, uno, una, un’).

L’articolo partitivo invece indica delle quantità indefinite (dei, delle, del, della) da non confondere con le forme delle preposizioni articolate.

L’aggettivo è in grado di dire qualcosa di più. Può essere qualificativo e indicare quindi una qualità (bello, brutto, interessante, stupido, ecc…), oppure determinativo. L’aggettivo determinativo può essere possessivo (mio, tuo, suo, ecc…), numerale (primo, tre, terzo, ecc…), esclamativo (quanto+ nome + !, ecc…), interrogativo (quali + nome + ?, ecc…), dimostrativo (questo, quello, codesto, ecc…), indefinito (alcuni, tutti, ecc…).

Il pronome sta al posto del nome, lo sostituisce. Può essere pronome personale (io, tu, egli, ecc…), possessivo, dimostrativo, indefinito, interrogativo, esclamativo, relativo (la quale, che, in cui, ecc…).



E infine il verbo, senza cui non può esistere la frase. Il verbo è da distinguere in base a coniugazione (1° -are; 2° -ere; 3° - ire), modo (indicativo, congiuntivo, infinito, condizionale, participio, imperativo, gerundio), tempo (presente, passato, trapassato, futuro, imperfetto ecc…), persona (I persona singolare, II persona plurale, ecc…).

Ma vediamo subito qualche esempio di analisi grammaticale.

Ora invece cimentatevi in alcuni esercizi di analisi grammaticale

Rossella Monaco

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